SP 9 Gargnano–Valvestino–Magasa conclusi gli interventi sulle criticità franose, al via entro l’estate quattro nuovi cantieri per la mitigazione del rischio residuo

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Data:

24 lug 26

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La Provincia di Brescia ha completato gli interventi di messa in sicurezza relativi alle quattro frane principali che hanno interessato la SP 9 Gargnano–Valvestino–Magasa, tra le arterie più colpite dagli eventi meteorologici eccezionali degli ultimi anni.

Le opere completate, finanziate dall’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile per un importo complessivo di 1.750.000 euro, hanno permesso di ripristinare la viabilità e stabilizzare i versanti interessati dalle frane del settembre 2024. Entro la fine dell’estate prenderanno avvio quattro ulteriori cantieri dedicati alla mitigazione del rischio residuo.

La Provincia di Brescia prosegue nell’attività di presidio e messa in sicurezza della rete viaria di competenza, con particolare attenzione ai collegamenti montani interessati da fenomeni di dissesto idrogeologico e da eventi calamitosi che, negli ultimi anni, hanno inciso in modo significativo sulla stabilità dei versanti e sulla continuità della circolazione.

Negli anni 2023 e 2024 il territorio montano bresciano è stato interessato da precipitazioni di intensità eccezionale, concentrate in brevi intervalli e caratterizzate da volumi anomali, che hanno generato frane, colate detritiche ed erosioni profonde. La SP 9 è risultata tra le situazioni più critiche: quattro frane principali, crolli della sede stradale e danni alla scogliera del torrente Toscolano hanno imposto la chiusura della strada per tre mesi, necessari alla ricostruzione della corsia crollata e al ripristino della circolazione a senso unico alternato.

Gli interventi eseguiti

La Provincia di Brescia ha completato un pacchetto di opere strutturali mirate alla stabilizzazione del versante, tra cui:

  • posa di diversi ordini di ombrelli consolidatori, strutture metalliche ancorate con tiranti profondi e riempite con pietrame proveniente dagli scavi;
  • realizzazione di una berlinese di micropali e tiranti con muro in calcestruzzo armato;
  • installazione di tiranti di rinforzo del cordolo e nuove barriere di sicurezza stradale;
  • posa di una barriera debris-flow nel canale a monte, per intercettare eventuali colate detritiche;
  • rifacimento della pavimentazione e della segnaletica orizzontale.

In corrispondenza del torrente Toscolano resta da completare la sola pavimentazione definitiva, dopo la necessaria fase di assestamento del terreno, avviata a seguito del ripristino provvisorio eseguito con chiusura dello scavo e posa di asfalto a freddo o a caldo. L’opera ha comportato una spesa pari a €. 550.000,00.

È invece ultimato l’intervento sul versante del Molino di Bollone, resosi necessario dopo l’incendio del 2021 che lo aveva compromesso in modo significativo distruggendo la vegetazione arbustiva ed erbacea e riducendo le funzioni idrogeologiche del soprassuolo, fondamentali per trattenere e rallentare il materiale lapideo proveniente dai pendii percorsi dal fuoco. I fusti residui, ormai instabili, rappresentavano un ulteriore elemento di rischio per persone, strutture e viabilità situate a valle. Per questo si è reso necessario un intervento di mitigazione del rischio di caduta massi, realizzato mediante il rivestimento del versante con rete metallica e l’installazione di una barriera paramassi di grande estensione. L’opera, conclusa, ha comportato una spesa pari a 733.100 euro.

I prossimi cantieri

Gli interventi conseguenti alla dichiarazione dello stato di calamità proseguiranno con l’avvio di quattro nuovi cantieri nella medesima zona, già affidati. Le opere, dedicate principalmente all’installazione di reti paramassi in aderenza, inizieranno entro la fine dell’estate e saranno finalizzate alla mitigazione del rischio residuo di caduta massi e alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità.

«La Provincia di Brescia sta rafforzando in modo strutturale il sistema di sicurezza della viabilità montana, con interventi che consentono di garantire condizioni di circolazione stabili e affidabili nel medio-lungo periodo, in un territorio che richiede attenzione costante e capacità di risposta immediata. La SP 9 si sviluppa in uno dei contesti montani più complessi e delicati della provincia, caratterizzato da versanti ripidi, bacini torrentizi attivi e da una rete di collegamenti che rappresenta l’unico accesso stabile per le comunità di Valvestino e Magasa e che, raccordandosi con la principale viabilità del lago di Garda, assume rilievo strategico anche quale itinerario alternativo in caso di interruzione della strada statale gardesana. In contesti come questo, la sicurezza richiede una presenza costante, una lettura attenta dell’evoluzione del territorio e opere capaci di rispondere a fenomeni ricorrenti. La Provincia opera con questo approccio, consapevole che garantire la continuità della SP 9 significa tutelare non solo la viabilità, ma la vita quotidiana, l’economia locale e la coesione di comunità che vivono in un ambiente tanto prezioso quanto fragile» sottolinea il consigliere provinciale Paolo Fontana delegato alle Strade e Viabilità.