Provincia di Brescia e gli Atenei Bresciani insieme per rafforzare la rete della conoscenza: accesso regolato ai servizi universitari per gli utenti RBB

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Data:

16 lug 26

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La Provincia di Brescia, attraverso la Rete Bibliotecaria Bresciana (RBB) e l’Università degli Studi di Brescia e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia, hanno firmato i nuovi Protocolli d’Intesa per potenziare i servizi bibliotecari e culturali del territorio.

La collaborazione nasce dalla volontà condivisa della Provincia di Brescia e le Università di esercitare pienamente le proprie missioni istituzionali.

Le Università italiane, oltre alla didattica e alla ricerca, sono impegnate infatti nella “Terza Missione”, che prevede il trasferimento scientifico, tecnologico e culturale verso la società civile.
La Provincia di Brescia, dal canto suo, è capofila della RBB – una rete di oltre 240 biblioteche – e riconosce nei propri documenti di programmazione (DUP e PIAO 2026–2028) la centralità del rapporto con gli Atenei per la crescita culturale del territorio.

I protocolli definiscono una cornice operativa chiara:

  • disseminazione dell’attività scientifica degli Atenei;
  • iniziative educative e divulgative rivolte a studenti, docenti e cittadini;
  • ricerca e sperimentazione in ambito biblioteconomico e socioculturale;
  • valorizzazione delle raccolte documentarie della RBB;
  • sviluppo di servizi avanzati, tra cui formazione degli operatori culturali, marketing integrato e innovazione digitale.

Gli accordi, approvati con Decreto del Presidente n. 139/2026, introducono anche un elemento di rilievo per gli utenti maggiorenni della RBB che potranno accedere ai servizi delle biblioteche universitarie, ma con modalità regolamentate e non generalizzate, nel rispetto delle condizioni definite dai protocolli e dagli allegati tecnici.

L’intesa rafforza la rete culturale bresciana, creando un ponte stabile tra biblioteche pubbliche e universitarie. Per i cittadini significa più opportunità di studio, ricerca e aggiornamento, con servizi integrati e una maggiore circolazione del sapere. Per il territorio significa investire nella qualità della conoscenza, elemento decisivo per la crescita sociale ed economica.

Un Tavolo di coordinamento garantirà la pianificazione delle attività e il monitoraggio dei risultati. Gli accordi non comportano oneri finanziari per i sottoscrittori.

Provincia di Brescia, Università degli Studi di Brescia e Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Brescia condividono la prospettiva di mettere la conoscenza al servizio della comunità, con responsabilità, rigore e apertura.

«Questo accordo è un risultato importante. La Provincia sostiene collaborazioni che generano valore concreto per la comunità e questo protocollo va esattamente in quella direzione. La “Terza Missione” degli Atenei, il loro impegno a condividere conoscenze e competenze con il territorio, trova qui un’applicazione chiara e utile, perché si integra con la rete bibliotecaria provinciale e ne amplia le opportunità» dichiara Emanuele Moraschini Presidente della Provincia di Brescia.

«L’intesa conferma la visione che la Provincia porta avanti con convinzione: la cultura è una infrastruttura essenziale. La collaborazione con gli Atenei permette di mettere in circolo competenze e contenuti utili alla comunità. È così che il territorio diventa più forte quando le istituzioni lavorano insieme. La Rete Bibliotecaria Bresciana è il ponte ideale per portare conoscenza e saperi condivisi nei territori» prosegue Nini Ferrari, Consigliera delegata alla Cultura, Turismo e RBB della Provincia di Brescia.

Il Direttore del Settore Cultura e Sociale, Formazione e Istruzione, Turismo e RBB, Simona Zambelli, evidenzia come «la collaborazione tra le Università e la Provincia, anche nel proprio ruolo di capofila della Rete Bibliotecaria Bresciana (RBB), sancita nei Protocolli, favorisce reciproche sinergie nell’ambito della diffusione della conoscenza e della pubblica lettura, facilitando l’accesso al patrimonio delle biblioteche universitarie, normalmente riservato a studenti e docenti, anche a favore della cittadinanza, tramite le biblioteche della Rete.»

«Grazie a questo patto le istituzioni bresciane rafforzano il proprio legame operativo per garantire servizi culturali di qualità e una maggiore consapevolezza civile sul territorio» commenta il Delegato al Sistema Bibliotecario di Ateneo Giovanni Turelli evidenziando come l’accordo, oltre a rafforzare la visibilità degli enti coinvolti e del ruolo sociale e territoriale del Sistema Bibliotecario di Ateneo, consente di incrementare gli strumenti per lo studio e la ricerca, nonché di organizzare iniziative di formazione e aggiornamento per gli operatori culturali. Attualmente il patrimonio librario contenuto nella biblioteca dell’Ateneo Statale comprende 170.000 monografie, 58.000 annate di periodici (di cui 1.500 abbonamenti tra riviste di settore e scientifiche).

«Condividere il sapere con la società civile è uno degli obiettivi della Terza missione che per l’Università Cattolica è un elemento chiave del Piano strategico. Essa unisce la ricerca scientifica all'impatto sociale per il bene del Paese, così come il ricco patrimonio librario (260.000 monografie, 6000 audiovisivi, 300 periodici correnti, oltre all’Archivio Viganò e agli archivi culturali) contenuto nella biblioteca Marcolini favorirà lo studio e la ricerca dei cittadini di Brescia e Provincia. Cooperare con le Istituzioni del territorio nella promozione della cultura è una delle nostre missioni che cercheremo di attuare pianificando insieme iniziative educative e divulgative» conclude il Direttore di Sede dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Giuseppe Bonelli.