Collegamenti Garda-Trentino: la Provincia auspica la convocazione a breve del tavolo tecnico

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Data:

22 mag 26

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A seguito di alcune notizie diffuse nei giorni scorsi, la Provincia di Brescia, ritiene opportuno fare alcune precisazioni, rispetto alle motivazioni che hanno portato all’accantonamento definitivo del progetto di un tunnel di collegamento tra Valvestino e Bondone, in Trentino.

La decisione di scegliere, letteralmente, altre strade trova il fondamento principale nelle risultanze delle indagini idrogeologiche commissionate dalla Provincia Autonoma di Trento sulla fattibilità della galleria e rese note nel luglio del 2022. Le analisi condotte hanno messo in evidenza la presenza di sorgenti acquifere, che non solo avrebbe imposto la necessità di tutelare quelle potabili, ma avrebbe richiesto la necessità di impermeabilizzare il tunnel e di rivedere il percorso individuando quote diverse, da quelle previste dal progetto originario, facendo aumentare considerevolmente i costi di realizzazione, passando dai 32 milioni preventivati ai 79 milioni necessari per il nuovo progetto.

Tale situazione, lo scorso anno, aveva portato il Comune di Valvestino ad approvare una delibera di rinuncia alla realizzazione del tunnel, predisponendo una scheda alternativa che prevedesse la messa in sicurezza delle SP9, SP113 e SP58. Obiettivo: garantire una via di comunicazione dal lago di Garda, fino a Idro, creando, al contempo, nuovi flussi turistici, con risvolti di rilievo per la sopravvivenza delle attività economiche della zona e per la qualità della vita dei residenti nei Comuni di Valvestino (attualmente retto da Commissario prefettizio) e Magasa.

Va ricordato anche che nel novembre del 2025 l’ipotesi di riqualificazione delle provinciali, aveva ottenuto l’assenso all’unanimità da parte della Conferenza dei Sindaci, compreso l’allora sindaco di Magasa, che, nei giorni scorsi, ha, però, parlato di decisione unilaterale da parte del Comune di Valvestino.

La nuova scheda prevedeva quale soggetto beneficiario il Comune di Valvestino e come soggetto attuatore la Provincia di Brescia.

A seguito dell’assenso condiviso, lo scorso mese di febbraio i Comuni di Valvestino, Magasa, Gargnano, Capovalle e Tignale hanno deliberato in consiglio comunale di rinunciare al progetto per la realizzazione del tunnel insieme alla richiesta di passaggio dei fondi per la messa in sicurezza delle provinciali. E il 6 marzo la Regione Lombardia ha approvato la delibera di rinuncia al vecchio progetto, individuando nella nuova scheda il progetto strategico alternativo da finanziare con i 19, 4 milioni di euro, già previsti per il vecchio progetto, cui si aggiungono 1,5 milioni di euro delle tre annualità che il Comune di Valvestino, già con la prima delibera di rinuncia aveva destinato al nuovo progetto. Il Comune di Magasa, invece, aveva ritirato le proprie annualità, destinandole ad altri progetti sul territorio comunale.  

Successivamente, la delibera della Regione Lombardia è stata inviata al Comitato Paritetico per la ratifica, il quale, a seguito delle richieste inoltrate tramite lettera dai Comuni di Magasa, Bondone e Storo, senza la condivisione del Commissario Prefettizio di Valvestino, ha deciso di rinviare la ratifica delle scheda, istituendo un Tavolo tecnico, necessario per ulteriori approfondimenti, tra il Comitato, Regione Lombardia, Provincia di Brescia (soggetto attuatore) e Comune di Valvestino (soggetto beneficiario).

“La provincia di Brescia si pone tra gli obiettivi principali l’ottimizzazione dei collegamenti nella rete viaria di propria competenza, nonostante le difficoltà del reperimento delle risorse. L’impegno resta alta, soprattutto in aree, come quella gardesana, che richiedono un’attenzione maggiore, anche rispetto ai costanti e intensi flussi di traffico che si registrano, ormai nel corso di tutto l’anno. Il commissariamento del Comune di Valvestino – sottolinea il Presidente della Provincia, Emanuele Moraschini - non impone alcuna riflessione o sospensione del progetto, in quanto i passaggi effettuati fino a questo momento sono stati condivisi da tutti gli organi competenti, nei diversi livelli istituzionali nel pieno dei poteri. L’Amministrazione provinciale è soggetto attuatore e ha già iniziato a lavorare sulla nuova scheda.

Ulteriori ritardi, innanzitutto, comporterebbero lo slittamento di un cronoprogramma che prevede il completamento dell’opera nell’arco di 5 anni e, aspetto non secondario, continuerebbero a rimanere inutilizzati fondi, a disposizione da 15 anni, per opere che il territorio chiede a gran voce”.

“La provincia di Brescia – ricorda il Consigliere delegato alle Strade, Paolo Fontana - ha ben presenti le condizioni delle provinciali 9 e 113 e, nell’attesa della possibilità, anche economica, di provvedere alla loro messa in sicurezza, ha comunque provveduto ad effettuare diversi interventi nella zona, alcuni in fase conclusiva proprio in questi giorni. Un impegno che è testimonianza della consapevolezza che si tratta di collegamenti strategici, anche nell’ottica di poter avere a disposizione valide alternative nel sistema viario, in caso di flussi di traffico di portata considerevole o a seguito di eventi calamitosi che possano coinvolgere anche la Gardesana”.

“La collaborazione con il Comune di Valvestino – aggiunge il Presidente Moraschini – è da sempre proficua ed è tale da poter sostenere il territorio in questo periodo di transizione legato al commissariamento, che dovrebbe concludersi tra un anno. Sarà questo il tempo utile per proseguire con la progettazione, in cui il compito del Comune di Valvestino, soggetto beneficiario, sarà certamente svolto, con tutta la correttezza necessaria, dal Commissario Prefettizio, con il supporto dell’Ufficio Tecnico.

L’auspicio è che il Tavolo tecnico venga convocato il prima possibile per chiarire nel suo complesso la situazione e arrivare alla ratifica del Comitato Paritetico che permetta all’Ente Provincia di procedere nell’iter della progettazione e realizzazione, secondo i compiti di soggetto attuatore, riconosciuto dai sindaci della Conferenza dei Comuni confinanti”.